Broken Realms

Decapitazioni e Miracoli

un finale col botto!

Gli eroi dopo aver attraversato l’antico arco arrivano nel cuore della palude, dove si nasconde il vecchio tempio di Talona, dea dei veleni e delle malattie. Dopo aver sconfitto dei giganteschi orchi zombi e aver superato alcune trappole magiche (una rimpicciolente che stava per rinchiudere per sempre Jamree in una piccola cavità e una spara dardi nascosta in una decorazione murale che stava per accecarlo) si ritrovano in una stanza con un lugubre altare su cui giace una figura femminile avvolta in un sudario. la creatura avvolta nel sudario è ancora viva! E chissà da quanto tempo lo è. Senza troppo indugiare Altikus decide di porre fine alle sue sofferenze decapitandola con un colpo d’ascia. Era Storm Silverhand! Famosa eroina dell’era antica e alleata di Elminster e degli Arpisti. Quale maleficio l’aveva costretta quaggiù? La sua anima sarà stata liberata? Il tempio inizia a crollare e costringe gli eroi a una veloce ritirata. Scappano sul ponte che conduce all’uscita ma lassù li affrontano un barone lich e i suoi servi wraith. Il barone dichiara sprezzante che sarà lui ad uccidere la reliquia. Dunque essa è uno degli eroi! Appare subito chiaro a tutti che non può che trattarsi di Asurabana, un angelo caduto, sceso sui reami come lacrima di Shaundakul la mano Amica, sua emanazione divina. E infatti è proprio contro di lui che si rivolgono gli attacchi del lich, che inizia a tempestare gli eroi con palle di fuoco. Jamree prova a cogliere di sorpresa il barone, ma resta intrappolato dalle sue arti magiche e separato dagli amici. Solo la sua forza d’animo riesce a non farlo cadere. Con coraggio tiene testa al lich per tutto il combattimento, mentre Altikus, Ilurbe Toxas e Asurabana distruggono i wraith, prima di convergere i loro sforzi verso il nemico più temibile e finalmente sconfiggerlo. E’ stato uno scontro duro, che ha prosciugato molte delle loro energie, ma ancora non è finita. Il tempio sta crollando e bisogna scappare nella palude. Con ammirevole tempismo il Tessitore invia dei pegasi a trasportare gli avventurieri verso la loro comunità. Altikus prima di andasene distrugge l’arco della palude, che ormai sta perdendo il suo potere ammorbante.
Quando arrivano in volo alla loro dimora gli eroi vedono che il combattimento è iniziato e rischia anche di finire presto. Il piccolo esercito della fiamma è schiacciato da entrambe le parti in una morsa dalle legioni di zombi e scheletri, che convergono verso l’entrata alla grotta di quella che credono essere la reliquia. Si vedono spuntare dalla marea dei non morti da una parte Aloisius e i cavalieri assieme a Sbaster e Sandeval e dall’altra Harulf il becchino con Grimrock. L’unica nota lieta è costituita dal fatto che gli spettri alleati delle catacombe di Waterdeep stanno tenendo a bada gli spettri del Re Lich. Molti amici degli eroi, fra cui Kalia e Raissa, sono già caduti e ora sono calpestati dai non morti. All’improvviso si leva sul campo di battaglia un turbine di insetti ronzanti che si compatta a fromare una figura umanoide alta almeno trenta metri! Il Mietitore è giunto! Indebolito dall’azione degli eroi al tempio, ma sempre pericoloso. Subito si leva contro di esso un bagliore argenteo. E’ la fiamma che attinge ai suoi poteri residui e cerca di contrastare l’avanzata del Mietitore. Ma lo spirito della morte in breve tempo soffoca e stritola lo spirito dell’inganno, che aveva fatto credere a tutti di essere una reliquia e aveva creato attorno a sé una comunità fondata sulla menzogna. Nell’attimo stesso in cui il Mietitore distrugge la fiamma, capisce la verità e rivolge le sue attenzioni verso la vera reliquia: Asurabana il fulminato. Gi eroi infatti nel frattempo sono scesi dalle loro cavalcature e cercano di combattere al fianco dei loro amici per arginare l’avanzata dei non morti. Il Mietitore alza un enorme piede per schiacciare una volta per tutte la reliquia e i valorosi che le stanno attorno. Nessuno sembra potere fare nulla contro il suo potere. Ma quando il piede sta per abbattersi sugli eroi un pinnacolo di energia di pura luce bianca si innalza dal suolo e avvolge prima il piede, poi l’intera figura dello spirito. Gli occhi dei superstiti sono accecati per lunghi istanti dal fulgore. Quando tutto si placa del Mietitore non resta traccia e l’esercito dei non morti è in rotta, totalmente sbandato. Ma nemmeno Asurabana si vede più. Al suo posto resta solo un mucchietto di cenere. Il sacrificio della reliquia si è compiuto.

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