l’Oracolo di Tàug Nir Tanànto (Tàug Nir Tanànto Oracle)

Il Signore dei Pozzi Oscuri a cui nulla è oscuro

Description:

È il dio del Destino: un’entità semidivina potentissima, capace di veritiere predizioni e dispensatrice di morte o giusta sofferenza. I suoi vaticini si avveravano quasi sempre, anche perché a volte portati a termine fisicamente dai Sacri Adepti, che, guidati dai Valorosi del Vapore, componevano una piccola ma efficiente armata (circa 200 uomini in tutto) dispensatrice di giustizia. Per la profezia il Dio si serviva di un unico fanciullo, strappato alla famiglia in tenerissima età, l’elfo silvano rinominato Ilurbe Toxase, ora Santificato. I riti erano molto complessi ed articolati, ma comportavano il più delle volte la sofferenza dell’Oracolo, che veniva calato nei Pozzi Pietrosi, dove riceveva le visioni dal dio. I Valorosi del vapore (in numero di 13) dirigevano le attività dell’Oracolo e gestivano la sua politica religiosa, nonché la riscossione del tributo per il vaticinio. I Valorosi, che si servivano dei Sacri Adepti, governavano sui Popoli Sparsi, un coacervo di genti disperse che vivono tuttora nelle terre affacciate sul Lago del Vapore. I Valorosi imponevano il precetto noto come “Arcana Ragione”, che era recepito dai sudditi attraverso gli Anelli della Speranza. Ormai, dopo la calata del Martello di Lava, molto è perduto.
Dove si trova: Tàug Nir Tànanto è un’entità immateriale che esiste nelle menti dei suoi seguaci e parla con loro attraverso segni di sofferenza. Al momento i suoi seguaci hanno lasciato i Pozzi Pietrosi e hanno intrapreso, ciascuno per conto suo, l’Ardito Pellegrinaggio: un cammino senza meta alla ricerca della parola del Dio.
Conoscenze comuni: la storia della distruzione dell’Oracolo è abbastanza conosciuta nelle terre meridionali e occidentali del continente. La figura di Ilurbe Toxas non è, invece, nota. Si sa per certo che almeno quattro o cinque dei Sacri adepti sono sopravvissuti.
Gli avventurieri e l’icona: il Dio non impone ai suoi seguaci di fare proseliti. Egli si manifesta nei potenziali nuovi adepti con vari segni. Solo quando questi segni sono evidenti, i Sacri Adepti rapiscono il designato, molto spesso – ma non sempre – un bambino, e lo uniscono alla loro schiera. Il dio è in grado di donare il vaticinio, la preveggenza, la forza della vendetta. Impone che il vaticinio si avveri, spesso con la partecipazione dei suoi Adepti, che ne costituiscono il braccio secolare e sono strettamente legati al suo comando, anche a prezzo di rinunce o pericoli estremi.
Alleati: non noti, anche se alcuni sostengono che il Tessitore di Sogni condivida con Tàug Nir Tànanto quanto meno la strada della comunicazione onirica.
Nemici: Apostata, Grande orco, Matrona-ragno.
Storia: circa tre anni fa l’oracolo è stato soggiogato, gli Anelli (si crede) sono andati perduti, i Pozzi sono stati in parte chiusi, i Valorosi (si crede) sono tutti morti. I Popoli Sparsi sono rimasti sotto il giogo del Martello di Lava e del Re senza Sudditi, che hanno, in rapida successione, invaso la regione. Queste due entità entrambe malvagie, in acerrima lotta tra loro, governano ora ciò che resta delle terre che furono dell’oracolo. Il Martello è un gruppo di orchi poco numeroso ma molto potente; il riferimento alla lava deriva dal fatto che i suoi seguaci utilizzano armi magiche di ossidiana. È governato dai quattro Alfieri, creature non appartenenti alla genia degli orchi, ma gigantesche e mostruose. Il Re senza Sudditi è, invece, un nano-stregone, che ha al suo seguito un cospicuo esercito di non-morti; la sua sede è in Arswe La Maledetta, fortezza-cimitero arroccata sulle montagne. Al momento il Re sembra avere avuto la prevalenza sul Martello nel dominio sui Popoli Sparsi. Nessuno dei due è direttamente interessato ai segreti dell’oracolo. Si dice, però, che entrambi siano legati a poteri ancora più forti (l’Apostata, il Grande orco o la Matrona-ragno). Attualmente non si sa molto di quello che resta dell’oracolo, tranne ciò che traspare dai vaghi e confusi racconti di Ilurbe Toxas, uno dei suoi pochi seguaci ancora viventi. Sembra, però, che vi siano in giro alcuni Sacri Adepti, fuggiti come Ilurbe dopo la guerra fra il Martello di Lava e il Re senza Sudditi. Alcuni profughi dei Popoli Sparsi che hanno trovato la salvezza navigando attraverso gli Stretti sostengono di avere visto più lune nel cielo che illuminavano un Valoroso del Vapore superstite accompagnato da due Adepti. Sostengono anche di avere udito loro stessi la voce del dio che li chiamava a restaurare il suo Oracolo.
Scopo: sconfiggere il Martello e il Re, riaprire i Pozzi Pietrosi, ricominciare a esercitare il sacro vaticinio e dominare nuovamente sui Popoli Sparsi.

Bio:

l’Oracolo di Tàug Nir Tanànto (Tàug Nir Tanànto Oracle)

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